Visite: 255

Il Lunedì è il giorno del mercato cittadino e da sempre è l’appuntamento settimanale per acquisti convenienti e relazioni sociali. Ora si riaccendono le vecchie paure dei borseggi e dei furti delle biciclette. Nella mattinata con la confusione di persone e l’atmosfera di festa, le occasioni per questi ladruncoli si moltiplicano. E’ toccato a G. B. una anziana donna di 86 anni che fin da giovane frequenta il mercato arrivando con la sua bicicletta e che parcheggiava puntualmente nell’area dell’ufficio postale.

Anche se chiusa a chiave, al ritorno dal suo giretto, ha trovato l’amara sorpresa. Con le borse della spesa in mano ha dovuto chiamare il figlio per venirla a prendere ormai appiedata. Nel parlare con le persone vicine si è resa conto che non è stata l’unica. La bicicletta era vecchia e di valore commerciale insignificante eppure qualcuno se l’è portata via.

La ruberia delle biciclette, anche di quelle di poco valore, e il conseguente mercato parallelo è in crescita. In questo tipo di furti il ladro non punta al valore della due-ruote, bensì alla facilità con la quale può agire, ai rischi inesistenti e al rapido ritorno monetario. Già, perché molte delle vittime hanno una distorta convinzione che, dopo essere state derubate sia conveniente acquistarne un altra per “quattro soldi”. Peccato che i mezzi comprati siano quelli sottratti ad altri ciclisti, a loro volta derubati. E’ un circolo vizioso che si fermerà solo con la giusta punizione per chi compie il furto.

Statisticamente solo 1 su 5 denuncia il furto. Con un livello così basso di denunce e senza un sistema di riconoscimento valido del mezzo è difficile recuperare la propria bicicletta che solitamente cambia anche Città di destinazione. Per dare l'idea del peso economico di quello che sembra un reato 'da niente', in Italia ogni anno 'spariscono' un milione di biciclette, per un valore di oltre 200 milioni di euro.