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DATI COVID19 SULLA REALTÀ DELLE VILLE VENETE BOLLETTINO MEDICO/TURISTICO

• 604 casi positivi
• 23 ville venete defunte
• 109 in terapia intensiva
Con le lacrime agli occhi abbiamo letto i terribili dati 2020 rilevati da ISTAT e Banca d’Italia sul turismo in Italia. Abbiamo letto che c’è stato un calo di presenze del 54,4% (-33,8% del turismo nazionale e 70,3% di quello estero). “Terribili!” – abbiamo detto. Poi sono arrivati i dati del primo quadrimestre del 2021: un ulteriore calo del 50%!!! Quindi, rispetto alla situazione pre-pandemia, c’è stato un calo complessivo delle presenze rispetto al 2019 del -78,5%: le presenze straniere sono state praticamente annullate, quelle italiane ulteriormente dimezzate. Non solo: la spesa complessiva dei viaggiatori stranieri si è ridotta del 60,9%. Quindi, tra paura del contagio, limitazioni agli spostamenti delle persone e provvedimenti di chiusura di alcune attività ricettive, ricreative e culturali, c’è stato un drastico calo del fatturato. Secondo un report di Bankitalia, il fatturato delle società nei comparti dell'alloggio, della ristorazione e dell'intrattenimento si è contratto del 40% in media. Tutti hanno sofferto con la pandemia, si dirà. Certo, ma sono le proporzioni quelle che vanno viste e confrontate: contro un calo di fatturato del 40% nel settore turistico, le imprese produttive hanno registrato un calo dell’11% (circa quattro volte in meno). Anzi alcuni settori hanno avuto un aumento del fatturato tanto da giustificare un grosso inatteso balzo in avanti del PIL nazionale. Però ricordiamoci che il turismo vale ben il 13% del PIL italiano. Naturalmente io parlerò delle Ville Venete, di questo meraviglioso patrimonio storico, artistico ed architettonico tramandatoci dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Ne parlo perché sono presidente di una realtà che promuove circa 350 tra Ville Venete da quasi trent’anni.

Se per alcuni settori turistici c’è stata qualche boccata d’ossigeno grazie a quel poco movimento del turismo nazionale, per le Ville Venete la situazione è risultata tragica fin dall’inizio della pandemia. Questo perché i clienti delle nostre Ville/ Albergo, dei nostri suggestivi B&B e degli agriturismi nelle tante Ville Venete che sono ottime aziende agricole, sono sostanzialmente stranieri. In alcune zone si arrivava al 97% di clientela straniera! In altre zone buona era la clientela che si muoveva per turismo d’affari: anche questa è stata praticamente paralizzata per mesi e mesi. Non parliamo poi dei convegni e dei meeting aziendali: assolutamente vietati!!!. Come tutti sapete, le Ville Venete dispongono di ampi saloni affrescati dove negli ultimi anni numerosissime aziende, venete e non, si erano abituate ad organizzare i loro meeting o la promozione dei loro prodotti, disponendo di suggestive location di prestigio. Tutte dimore storiche perfettamente attrezzate per ospitare ogni genere di evento: incontri culturali, enogastronomici, spettacoli teatrali e musicali, matrimoni, sfilate di moda, fiere di nicchia e, naturalmente, meeting e congressi. Tutti eventi rigorosamente vietati dalle normative Covid. Pensate poi ai matrimoni. In Veneto ogni anno si celebravano migliaia di matrimoni in villa. La bellezza delle Ville Venete ha sempre affascinato gli sposi che dovevano cercare a lungo le date disponibili in queste gettonatissime dimore. Tutto rigorosamente vietato! Ed anche quando si sono allentati un po’ i divieti, ci sono state limitazioni al numero dei partecipanti, per cui, per evitare imbarazzanti selezioni degli invitati, gli sposi hanno deciso di rimandare il loro matrimonio. Anche le Ville/Museo hanno dovuto chiudere o limitare dolorosamente il numero dei visitatori. Sono scomparsi i viaggi organizzati che arrivavano dall’estero per vedere le meraviglie del Palladio, ma sono scomparsi anche i pullman di pensionati o circoli culturali che arrivavano dalle altre regioni. Sono venuti a mancare flussi turistici fondamentali, perché ricordiamoci che la motivazione culturale è sempre stata la molla principale del turismo in Veneto (74% delle presenze). Non vado oltre ad elencare le difficoltà e le perdite che ha subito il turismo nella nostra Regione, come in nessun’altra italiana, che ha perso tra il 2020 e il 2021 ben 22.870.000 delle presenze totali del Veneto.

Qualcuno potrebbe osservare che il Covid19 è stata una disgrazia per tutti i settori. Ma non è vero che “mal comune è mezzo gaudio”, perché per ogni settore ci sono costi e capacità di recupero diverse. Una Villa Veneta ha dei costi di gestione ben più alti di una dimora turistica di nuova concezione. Una Villa Veneta chiusa per alcuni periodi decade molto più rapidamente di qual siasi altra struttura turistica e per fare manutenzione i costi di qualsiasi dimora storica sono del 20/30% più alti. Senza contare tutte le difficoltà burocratiche per le autorizzazioni dalle Soprintendenze o dall’I.R.V.V., l’obbligo di usare solo materiali consentiti da questi istituti e manodopera sempre da questi “suggerita”. In conclusione cosa è successo? Molte Ville Venete hanno interrotto l’attività turistica con ripercussioni negative che hanno coinvolto direttamente anche tutto l’ampio indotto del loro territorio. Ampia disoccupazione tra le guide ed i pullman turistici. I catering che organizzavano i pranzi di matrimonio in Villa ed altri eventi hanno visto il loro lavoro ridotto del 65%. Nelle agenzie di viaggi c’è stata una ecatombe! Molte Ville Venete, purtroppo, non solo hanno chiuso l’attività, ma sono state messe in vendita. Altre invece mi hanno chiesto di cercare chi può eventualmente subentrare nella gestione. È un tragico epilogo per il Prodotto Turistico Ville Venete che negli ultimi anni stava ormai contribuendo con la sua bellezza alla massima qualificazione dell’offerta turistica del Veneto. Oggi, grazie ai vaccini e al Green Pass, la situazione sta migliorando, ma bisognerà aspettare tempo per capire quanto si potrà recuperare del disastro che ci ha colpito. Nelle prossime uscite Vi darò un quadro completo della realtà delle Ville Venete e dei loro molteplici utilizzi. Concludo solo riportando un dato ufficiale che sorprenderà più di qualcuno tra voi: Le Ville Venete ufficialmente censite e catalogate sono 4.238! Il che fa sì che il Veneto sia la regione al mondo con la più alta densità di dimore storiche della stessa tipologia. Vi farò a puntate un quadro completo della realtà delle Ville Venete, della loro storia e dei servizi che oggi offrono non solo per le visite museali, ma anche per organizzarvi matrimoni, compleanno, feste per la maturità liceale o per la laurea ed anche per festeggiare ogni altra ricorrenza in un ambiente appartato e ricco di fascino. Nelle ville ormai negli ultimi anni si organizzano importanti concerti, spettacoli di danza, musica e teatro. Sempre più le aziende venete e non utilizzano i saloni affrescati e i meravigliosi giardini per organizzare qui loro meeting aziendali, la presentazione dei loro prodotti, sfilate di moda e servizi fotografici. Numerosi sono gli incontri gastronomici e le degustazioni in Villa Veneta. Questa è la realtà sulla quale andrò ad informarVi.

Giulio Bellemo
Presidente di Ville Venete & Castelli
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