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LE AUTO ELETTRICHE E I CITTADINI: UN RAPPORTO ANCORA COMPLICATO

In tempi di transizione verde e conferenze di accordi sul clima (più o meno utili) giova ricordare come nella partita della riduzione delle emissioni l’automobile sia un giocatore centrale e decisivo; su questo tema l’industria dei costruttori di auto sta svoltando verso i motori elettrici più o meno rapidamente, ma è lecito chiedersi come questa rivoluzione sia vista dai cittadini, che saranno poi gli attori decisivi. Lo spunto viene dalla terza edizione dell’Osservatorio Continental sulla Mobilità e sulla Sicurezza Stradale, quest’anno focalizzato sulla nuova mobilità e i prossimi scenari per l’auto elettrica nel nostro Paese. La ricerca, condotta in collaborazione con Euromedia Research e Kearney, ha sondato l'interesse, il livello di informazione e la propensione all'acquisto di auto elettriche dei consumatori italiani, costruendo una fotografia molto dettagliata della polarizzazione, anche anagrafica e geografica, nei confronti della transizione verso una mobilità maggiormente sostenibile. Il rapporto evidenzia come siano molto diffusi preconcetti e mancanza di informazione, ma evidenzia anche un sensibile interesse dei cittadini verso l’elettrificazione dei veicoli. Il primo dato di un certo rilievo è che, almeno a parole, più di un italiano su due, il 55,5%, è interessato potenzialmente ad acquistare un'automobile a trazione elettrica. A ciò si aggiunge un 10,6% di persone che si è informato per l'acquisto o ne possiede già una.

I cittadini più interessati vivono al sud, nei comuni di provincia, hanno un garage in cui poter caricare l'auto e appartengono alla fascia tra i 27 e i 41 anni. I disinteressati? Hanno invece più di 57 anni, vivono principalmente nei comuni di provincia del nord, sono senza un garage e percorrono in media meno di 10 km al giorno. Ma nonostante due intervistati su tre siano interessati alla mobilità elettrica il 68,9% del campione non ha mai provato un'auto di questo tipo e lo farebbe volentieri se solo ne avesse l'opportunità. Solo il 12,5% ha effettivamente guidato almeno una volta un veicolo elettrico, ma c'è un 18,6% che non è interessato nemmeno a provare a guidare un'auto elettrica. Anche in questo caso si parla della fascia sopra i 57 anni, e in particolare residenti nei capoluoghi di provincia con una prevalenza nel nord est. Tra i più interessati all'opportunità di poter provare un'auto elettrica ci sono invece le donne, gli appartenenti alla fascia tra i 42 e i 56 anni e i residenti del sud.

L'identikit di chi invece ha già avuto la possibilità di guidare in elettrico ritrae cittadini con un'età compresa tra i 27 e i 41 anni, residenti nel nord ovest in una città metropolitana. Per quanto riguarda i fattori che frenano la propensione all'acquisto, è facile indovinare come il primato in classifica sia l’attuale prezzo dei veicoli elettrici rispetto a quelli tradizionali, per quanto l'incentivazione abbia già in alcuni casi portato a raggiungere la parità, senza considerare i ridotti costi di possesso. Per il 62,8% degli intervistati, il costo è il principale motivo per cui non acquisterebbero un'auto elettrica. Tra gli altri ostacoli percepiti dai consumatori italiani ci sono inoltre i dubbi sull'autonomia, l'infrastruttura e i tempi di ricarica delle batterie, tanto che ben il 52% degli intervistati pensa che le auto elettriche siano idonee solo per la circolazione in città. A ciò si aggiungono preoccupazioni come lo smaltimento delle batterie e curiosamente i costi di possesso di un'auto elettrica: nonostante la manutenzione di un veicolo elettrico sia meno costosa di un'auto con motore a combustione, il 51,6% degli intervistati pensa che gestire un'auto elettrica costi di più. Il 70% dei disinteressati, invece, non sarebbe disposto ad acquistare un'auto elettrica nemmeno in presenza di incentivi in grado di abbattere i costi.

Emerge inoltre, ancora una volta, uno dei principali problemi del nostro Paese: lo sviluppo a diverse velocità rispetto alla locazione geografica. Sul suolo pubblico italiano sono 24.000 i punti di ricarica per auto elettrificate di cui il 64% al Nord. E il mercato? Nonostante in Italia cresca molto velocemente, resta comunque ben al di sotto della media europea. Le vendite di auto elettriche sul totale rappresentano il 4% in Italia, contro il 10% della media europea. Non va meglio la diffusione della rete di ricarica, con 22 punti di ricarica ogni 100.000 abitanti in Italia, contro i 64 della media europea. Rispetto al parco circolante, in Italia ci sono 7,4 EV per punto di ricarica contro gli 11 di media in Europa, ma le vendite di auto elettriche crescono molto di più della rete di ricarica e inoltre c'è una forte disomogeneità nella distribuzione sul territorio: il 64% delle stazioni di ricarica è situato nel nord del paese e ben il 24,6% degli intervistati dichiara di non essersi mai imbattuto in una colonnina. Pesa inoltre anche la rete di vendita, costituita mediamente da piccole realtà, spesso a conduzione familiare, e con poca propensione a spingere i modelli elettrici alla propria clientela. Si può dire pertanto con ragionevole certezza che i tempi di questa transizione tecnologica verso la mobilità elettrica non saranno brevi. Ci sono più sfide da affrontare e bisogna superare uno scoglio culturale dei cittadini nei confronti dell’auto elettrica.