Visite: 312

Notizie Locali

CARE MIRANESI E CARI MIRANESI

Care miranesi e cari miranesi, con piacere torno a scrivervi da queste pagine e, come da tradizione per il numero di dicembre, vi rivolgo i migliori auguri di buon Natale e di felice anno nuovo. Il numero di fine anno è sempre anche l’occasione per tirare le somme rispetto ai dodici mesi appena conclusi. Dopo il 2020, anche il 2021, per Mirano come per l’intero Paese, è stato un anno difficile, segnato profondamente dalla pandemia. Abbiamo vissuto una nuova fase di lockdown ma anche la grandissima rivoluzione della campagna vaccinale. Un grande sforzo collettivo che ha visto il nostro Comune in prima linea, con la creazione dal nulla di un centro vaccinazioni efficiente e apprezzato, gestito in modo esemplare dagli operatori dell’Ulss 3, coadiuvati dalla Protezione civile. Le immunizzazioni degli ultimi mesi hanno portato la luce nelle tenebre calate dalla pandemia. Non bisogna mai abbassare la guardia, ma oggi, almeno, possiamo pronunciare con cognizione di causa la parola speranza. Se è vero che il colore proverbialmente associato alla speranza è il verde, a Mirano, quest’anno, non ci sono solo i passi avanti nella battaglia contro il Covid-19 a farci guardare con fiducia al futuro.

Nel segno del verde, inteso natura e tutela dell’ambiente, infatti, sono molti dei maggiori cambiamenti che la nostra Città ha vissuto e si appresta a vivere. Ad esempio, nel Consiglio comunale del 19 novembre è stato approvato lo schema di accordo di programma tra il Comune di Mirano e l'I.P.A.B. “Luigi Mariutto” di Mirano e Città Metropolitana di Venezia, finalizzato alla realizzazione del progetto di ampliamento del Bosco del Parauro di Mirano, unitamente allo sviluppo di attività a favore della qualità della vita e del benessere della persona anziana. Questo è l’atto ufficiale definitivo che sancisce che Mirano avrà circa nove ettari di bosco in più, un’estensione pari a tredici campi da calcio. Un progetto vincente che ha ricevuto dal Ministero della Transizione Ecologica 314.000 euro, che saranno integrati dal Comune con altri 46.000. Con questi fondi verrà a breve riforestata con quasi 10.000 piante (8.100 alberi, 1.400 arbusti). Non solo, i 360.000 euro totali permetteranno anche di provvedere alla manutenzione dell’area per i prossimi sette anni (trascorsi questi, si parteciperà ai successivi appositi bandi in programma) e di realizzare alcune opere accessorie, come un percorso pedonale e aree per la sosta e attività didattiche, panchine ed elementi per la cartellonistica, importanti per rendere sempre più fruibile l’area del bosco, sempre più dei miranesi.

Quella del Parauro non è l’unica nuova area forestata nel futuro di Mirano. Un futuro che è già iniziato lo scorso mese, il 20 e 21 novembre, due giornate particolarmente simboliche per la nascita di un parco, rispettivamente la Giornata mondiale dei diritti dei bambini e la Giornata Nazionale degli Alberi. In quel week end i volontari del circolo Legambiente del Miranese hanno piantumato oltre mille nuovi alberi e arbusti nel terreno che amplierà il Parco Morvillo, tra la fine di via Gramsci e viale Venezia. Questo progetto, intitolato “Seminare Ambiente”, oltre a Legambiente coinvolge Comitato difesa ambiente territorio Spinea, Circolo Auser Mirano, Circolo Auser Spinea sul tema del cambiamento climatico ed è realizzato attraverso la collaborazione tra Comune di Mirano e Gasparini Spa, attuale proprietaria dell’area naturale. L’iniziativa, infatti, prende origine dal procedimento relativo all’ampliamento dell’edificio produttivo della Gasparini S.p.A stessa. L’Amministrazione comunale ha esplicitamente scelto che l’azienda corrispondesse quanto dovuto per l’ampliamento attraverso la cessione dell’area, in modo da poter dotare Mirano di un’ulteriore zona verde. Una volta ultimati gli interventi infrastrutturali, come il ponticello pedonale di collegamento con l'esistente Parco Morvillo e un'area cani, dunque, il terreno sarà acquisito dal Comune: uno strumento in più per contribuire ulteriormente e fattivamente alla diminuzione del gas serra e alla lotta alla crisi climatica in corso. Sono infatti state messe a dimora di tipologie di alberi antismog, in grado di catturare maggiormente le polveri sottili, come l’acero riccio, la betulla verrucosa, la quercia, il tiglio che compare ai bordi di tante strade del miranese, il bagolaro, l’olmo comune e il frassino comuni.

Il mondo sta cambiando. Tutti, per fortuna, stanno capendo l’importanza della preservazione degli ecosistemi, del passaggio alle energie pulite, della riduzione delle emissioni inquinanti. In questa direzione va anche il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnnr), preparato dall'Italia per rilanciare l'economia dopo la pandemia di COVID-19, al fine di permettere lo sviluppo verde e digitale del Paese. Non è solo un gioco di parole, allora, quello tra verde, speranza e futuro. Il Pnrr è un’occasione unica per accelerare la transizione verso l’ecosostenibilità, superando barriere che si sono dimostrate critiche in passato. La Missione 2 del piano, intitolata Rivoluzione Verde e Transizione ecologica, per esempio consta di quattro componenti: Economia circolare e agricoltura sostenibile, Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile, Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici, Tutela del territorio e della risorsa idrica. Per raggiungere gli obiettivi il Pnrr prevede investimenti, riforme, progetti, miglioramento delle infrastrutture. Un nucleo di opportunità per tutto il territorio. Mirano sarà a pronta, come ha sempre fatto, a fare la sua parte e a beneficiare e sviluppare le nuove possibilità che questo piano, questo sguardo verso un futuro migliore, mette a disposizione. A tutti sono richiesti impegno, collaborazione e responsabilità, amministratori, consiglieri comunali e cittadini.

Maria Rosa Pavanello
Sindaca di Mirano