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"CHICANE" NEI CENTRI ABITATI: SICUREZZA O PERICOLO?

Lungo le strade del Comune di Mirano l’amministrazione ha posizionato numerose chicane con l’obiettivo di ridurre la velocità del traffico di attraversamento. Se, probabilmente lungo strade con passaggio ridotto, l’intervento può anche essere un valido accorgimento, lo stesso non vale per le strade dove al traffico dei residenti si somma un enorme traffico di attraversamento. Anche a Vetrego sono stati posizionati questi restringimenti della strada rendendo la via principale a senso unico alternato.

Subito è apparso evidente a tutti i residenti che la riduzione a senso unico alternato delle due corsie nel centro della frazione, anziché aumentare la sicurezza, rappresenta un costante rischio di potenziale incidente stradale. Gli automobilisti di attraversamento, proprio per scongiurare la sosta, si cimentano in manovre molto pericolose per occupare per primi l’unica corsia di transito e non cedere il passaggio. Questi restringimenti mettono in grosse difficoltà anche i ciclisti ed i motociclisti, generalmente gli utenti più deboli della strada. In centro abitato a Vetrego un ulteriore elemento di pericolosità di queste opere deriva anche dal fatto che ostruiscono gli accessi alle abitazioni civili adiacenti e i residenti delle stesse riferiscono che ad ogni spostamento mettono a rischio la loro incolumità. Il giudizio dei cittadini, dopo questo periodo di sperimentazione di tali restringimenti che avrebbero dovuto proteggerli, è decisamente negativo, così come emerso anche da diversi incontri tra i residenti. La prospettiva della stagione invernale con visibilità ridotta della nebbia aumenta ulteriormente le preoccupazioni. La richiesta è pertanto quella di ripristinare il normale doppio senso di circolazione ed intervenire invece sulla causa del problema, ossia il traffico di attraversamento dei centri abitati, che questa amministrazione comunale si è sempre rifiutata di affrontare e risolvere.

La frazione di Vetrego, dalla realizzazione della nuova strada regionale 15 a nord della ferrovia, aspetta ancora la sistemazione e messa in sicurezza dell’intersezione con via Vetrego che rappresenta la via d’uscita est della frazione verso tutti i servizi del capoluogo. Altra pericolosità è rappresentata dalla mancata attivazione del semaforo per l’uscita dei residenti dalla laterale di Via Vetrego nel tratto tra la rotonda autostradale e la rotonda con l’inizio di Via Porara. Purtroppo, a prescindere dalle cerimonie dell’amministrazione comunale, non è ancora stato perfezionato l’accordo per il passaggio di proprietà della strada alla Città Metropolitana di Venezia che prevede la gestione del semaforo a carico del Comune di Mirano. In tutti questi casi i disagi derivanti dall’inerzia dell’attuale amministrazione comunale ricadono pesantemente sui cittadini di Mirano e delle frazioni in particolare: occorre passare dalle promesse ai fatti dal momento che i disagi, con il trascorre del tempo, sono diventati insopportabili.