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MM AL POZZO: RENDERE POSSIBILE L'IMPOSSIBILE

Stiamo vivendo un periodo molto complicato e cerchiamo di trovare continue motivazioni a Mirano, per proseguire le attività sportive di calcio a 5, che da 30 anni svolgiamo nei palazzetti di tutto il Veneto. Il futuro rimane molto incerto per quanto riguarda la partecipazione a dei campionati Figc, ma non per questo la società del MM AL POZZO si è demoralizzata o è rimasta immobile ad aspettare.

In questa epoca sempre più fragile e con molti dubbi su quanto stiamo vivendo, abbiamo l'obbligo di trovare quanto di 'Antifragile' ci possa offrire questa assurda situazione, guardando con ottimismo al futuro, e aggrappandoci a delle certezze: la voglia di giocare e di stare assieme vince qualsiasi avversità. Da questo punto fondamentale abbiamo ripensato il modo di approcciare lo sport e ci siamo attivati per cercare soluzioni alternative, sempre nel rispetto delle indicazioni governative e sanitarie.

E' nata così l'idea di affiliarci al comitato CSI, che, in qualità di comitato sportivo affiliato al Coni, può organizzare campionati o manifestazioni di carattere nazionale. Abbiamo, però, voluto fare un tuffo nel passato, per essere pronti a guardare al futuro con rinnovato ottimismo. La scelta, quindi, è stata quella di iscriverci come Mirano Al Pozzo, società storica di Mirano da dove nasce gran parte della nostra storia. Siamo ripartiti in sordina con allenamenti della sola compagine Under 17, così da dare un'opportunità di fare sport ai nostri ragazzi e poter vivere dei momenti di condivisione ed aggregazione a minima distanza. Sembrava un sogno, anche per le famiglie, che vedevano uscire dal torpore questi millennials e rompere questo velo di fragilità che ci circondava. Subito dopo ci siamo attivati per iscrivere i nostri atleti delle squadre Under 21 e C2, partecipando al campionato Open del Csi Venezia, con una sola formazione frutto della fusione dei nostri atleti senior.

Proprio questo cercavamo, un appiglio o un'opportunità di rendere possibile l'impossibile, rendere normale quello che nell'ultimo anno sembra un'illusione. Una normalità a cui non vogliamo rinunciare e che non smetteremo di ricercare con tutte le nostre forze, uniti assieme da una grandissima passione, che ci aiuta nei momenti bui e ci rende speciali agli occhi dei nostri atleti e dell'intera comunità. Dobbiamo ringraziare la Città Metropolitana ed il Comune di Mirano, che hanno dato la loro piena disponibilità all'utilizzo degli spazi palestra e si sono sempre dimostrati collaborativi e 'comprensivi' nella gestione delle rinunce o delle riaperture. Dobbiamo ringraziare tutti i nostri 'sponsor', che non sono solo finanziatori, ma sono i nostri primi collaboratori, i nostri primi tifosi e, nonostante il futuro incerto, credono, assieme a noi, nel tornare a vivere la nostra normalità.

Ultimi, ma forse i più importanti, sono i dirigenti e gli staff tecnici della società, senza i quali nulla sarebbe possibile. Devo ringraziare i dirigenti La Rocca Giuseppe, Grandi Paolo, Turcato Lorenzo, Barusco Marco, Coletto Daniele, Saccon Federico, Pannitto Gianni, Zanchin Andrea, Crivellaro Raffaele, De Pol Raoul, Piacentino Samuele il gruppo tecnico formato da Vio Giuliano, Silvestri Massimiliano, Dazzara Andrea, Sisti Enrico, Torrisi Matteo, Pergola Simone, Zennaro Francesco e il mio più fidato collaboratore ed amico Pesce Giorgio, per la continua disponibilità e volontà a lavorare per il Pozzo.

Il presidente
Favaretto Federico