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MARIUTTO: un anno di COVID l’emergenza che diventa quotidianità

Poco più di un anno fa eravamo a raccontare la decisione di chiudere ermeticamente il Mariutto per evitare l’ingresso del nuovo e misterioso “nemico”, tanto che il commento dei Residenti era “sembra di essere in guerra”. Ci siamo inventati, attraverso il supporto del Servizio Educativo, il progetto “Mariutto in Clausura” che si è evoluto in diverse fasi, a seconda di quanto stabilito dal susseguirsi dei vari DPCM.

Per limitare la lontananza fisica dai propri cari, che in alcuni casi, pochi fortunatamente, ha visto lasciarsi andare l’Anziano ad una forte depressione, abbiamo proposto inizialmente le video chiamate, “roba che ai tempi dea guera non ghe iera” commentano increduli gli Anziani, alcuni ultra novantenni. Siamo passati alle visite alla finestra, in cui i familiari, su appuntamento, potevano vedere e comunicare con il proprio congiunto: ancora commoventi gli incontri di sguardi ed il contatto delle mani protetti da un vetro. Nel periodo estivo, in una fase di pseudo tregua, siamo passati agli appuntamenti in giardino, sempre con tutte le precauzioni di totale sicurezza per gli Anziani.

Di nuovo a novembre, esattamente dal giorno 25, C. di A., Direzione e Collaboratori, sono stati costretti al blocco totale di tutti gli accessi agli esterni, perché, se nella così detta prima fase, la situazione è stata tenuta sotto controllo ed i casi di positività sono risultati molto bassi (immediatamente i soggetti positivi, sono stati trasferiti in un Nucleo debitamente attrezzato ed isolato dal resto delle Residenze), i mesi di dicembre 20 e gennaio 21 sono stati estremamente faticosi. Infatti, Consiglio di Amministrazione e Direzione hanno preso la decisione di aprire temporaneamente due Nuclei Covid/Area Rossa per contrastare le positività da Covid. Questi mesi sono stati forse i più bui e difficili da gestire degli ultimi anni, sia a livello organizzativo, sia a livello psicologico. Abbiamo pianto la morte di diversi Ospiti, sofferta non come conclusione naturale della vita, ma come incomprensibile atto di violenza.

Ogni nostro Anziano rappresenta per noi una Storia unica e preziosa. Il nostro Personale in prima linea, in particolare OSS, Infermieri e Medici hanno saputo affrontare con coraggioso impegno e notevole professionalità, quanto l’emergenza pandemica in corso stava mettendo a dura prova. Abbiamo cercato di farci forza anche attraverso dei progetti di sostegno/supporto individuale e di gruppo volontari organizzati dal Servizio di Psicologia interno dell’Ente. Abbiamo impegnato forze ed energie per offrire agli Anziani il massimo comfort, non solo assistenziale/sanitario/riabilitativo, ma anche relazionale/emotivo continuando a proporre attività giornaliere educative stimolanti e rilassanti sempre in rispetto delle normative anti covid. A novembre, colti da un estremo bisogno di rispettare quanto ereditato dal nostro Fondatore Luigi Mariutto, finalmente ottenute tutte le autorizzazioni, siamo riusciti ad aprire in forma limitata il Centro Diurno, rispondendo così a dei bisogni provenienti dal Territorio.

Poi a Natale, oltre ad aderire, come lo scorso anno, all’iniziativa I NIPOTI DI BABBO NATALE, in cui, grazie alla generosità ed all’amore verso l’altro, molte persone hanno realizzato piccoli desideri dei nostri Anziani (quest’anno al Mariutto ne sono stati realizzati ben 33), è avvenuto un piccolo grande miracolo: attraverso la Campagna donazioni Natalizia, l’Azienda di Padova SIT S. p. A. ha devoluto la cifra necessaria per acquistare la STANZA DEGLI ABBRACCI. Una struttura gonfiabile a forma di stanza, divisa al centro da una parete in plastica trasparente con dei manicotti chiusi in grado di far abbracciare le persone in tutta sicurezza. E’ stato un regalo senza prezzo sia per i Residenti che per i loro cari: era infatti da fine febbraio 20 che non si potevano toccare ed abbracciare. Nel 2020, oltre alla SIT S. p. A. di Padova, nostri benefattori sono stati:
• Associazione Italia Vietnam;
• Comune di Mirano;
• Singoli Privati Anonimi;
• Trivengas.

Gennaio e Febbraio 2021 sono stati i mesi del Vaccino: un altro miracolo avveratosi che ha coinvolto Anziani e Personale. Vaccino che ci fa sentire più protetti, ma che non ci permette di abbassare la guardia. E’ per questo che continuano le limitazioni anti covid, ma che ci fanno sperare in restrizioni meno serrate, soprattutto per quanto riguarda le relazioni con l’esterno e gli incontri con i propri cari. Ad oggi, non abbiamo casi positivi, e continuiamo il monitoraggio periodico del virus attraverso gli screening previsti da normativa vigente, attraverso tamponi rapidi e molecolari. La nostra speranza ed augurio è che finalmente abbiamo raggiunto l’acme di questa tragica pandemia e da qui in poi rinasce una nuova vita per il nostro MARIUTTO.

Centro Servizi IPAB Luigi Mariutto