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ANDREA TOMAELLO: “UN MIRANESE IN COMUNE DI VENEZIA”

Andrea Tomaello, classe 1990, miranese, è stato nominato ad ottobre vice Sindaco della Città di Venezia a fianco del riconfermato Sindaco Luigi Brugnaro. Nato a Mirano (come tra l’altro il Sindaco), ha studiato alle scuole medie Mazzini, all’istituto tecnico “8 Marzo” per poi laurearsi in Scienze Politiche a Padova e in Economia a Venezia. Appassionato di sport ha giocato per molti anni nel Vetrego e in seguito allenatore e presidente della Pol. San Pio X, esperienza che ricorda con piacere anche con la sua immagine profilo in Facebook.

In Comune a Venezia ha la delega allo sport, cosa porta in dote dall’esperienza in due piccole società?

Erano due momenti diversi: in una giocavo, l’altra allenavo e poi dirigevo la società con molti amici. Sicuramente per quanto riguarda l’esperienza alla Polisportiva ho potuto vedere quanto importante sia lo sport e l’attività motoria per i bambini. La loro crescita e formazione passa per molti di loro sopratutto attraverso lo sport. Quello che dico sempre anche alle associazioni che incontro in Comune è che spero si concentrino nella crescita e nell’educazione dei ragazzi, più che all’aspetto prettamente sportivo. Le società poi si basano per il 99% sul volontariato, ed è bellissimo vedere esempi in giro per la città di persone che dedicano tempo ed energie a questo, e lo fanno solo ed esclusivamente per un loro piacere, per i ragazzi, per farli crescere in un ambiente sano. A Vetrego era così, un clima familiare dove tutti stavano bene, si eliminava qualsiasi differenza e sopratutto la vera partita si giocava fuori dal campo!

Lei però è anche tifoso di rugby, vero?!

Certo, seguo molto il rugby, è un ambiente fantastico. Quando posso vado a vedere sia il Mirano che la Benetton, oltre alla trasferta annuale al “6 nazioni” con il gruppo Twickenham. Al di là della partita, è bello stare assieme e divertirsi.

Come si vive invece a Venezia?

Bene, è tutto totalmente diverso da Mirano ma anche da Mestre, vivere in isola in questo periodo di semi-lockdown è un esperienza surreale. Non nascondo che molti mi prendono per matto in quanto negli ultimi anni tanti veneziani e mestrini sono venuti a vivere a Mirano per la comodità e la qualità della vita, io ho fatto il contrario.

Le manca Mirano? Cosa lascia nella sua città?

Torno praticamente ogni settimana, ho la mia famiglia e i miei amici e se posso dare una mano a qualcuno che chiede lo faccio volentieri. Ci sono poi tante idee che mi piacerebbe la Lega portasse avanti un domani, a cominciare da eventi e riqualificazioni in ambito sportivo e culturale. Abbiamo grandissime specialità e potenzialità, dobbiamo solo permettere che vengano sfruttate, cosa che in questi anni non è stato fatto.

Si aspettava di trovarsi a fine anno nel ruolo che sta ricoprendo?

Sinceramente no, si è parlato solo all’ultimo di questa cosa. Una soddisfazione certo, ma sopratutto una grande responsabilità. Per la prima volta la Lega entra con 2 assessori e un vicesindaco nella giunta di Venezia, i cittadini si aspettano risposte, progetti, idee, non è un compito facile, molte attenzioni sono su di noi, anche perchè rispetto alla prima giunta Brugnaro siamo una componente importante con cui doversi confrontare.

Da consigliere comunale in un piccolo comune a vicesindaco di una grande città. Che sfida la attende per i prossimi anni?

Innanzitutto è fondamentale capire bene il funzionamento della macchina amministrativa di una grande Città come Venezia; sto usando questi primi mesi per cercare di studiare e apprendere più cose possibili di questo Comune. Per amministrare bene e a lungo termine penso sia fondamentale conoscere, ascoltare e costruire un’idea di futuro. Stiamo cercando poi di resistere a questa seconda ondata, spero si possa uscire quanto prima per mettere in piedi tante iniziative rivolte principalmente ai giovani e alle famiglie.

Tornerà a Mirano, magari da candidato sindaco, o il suo futuro è la politica?

Non voglio fare il politico di professione, ci mancherebbe! Intanto cerco assieme ai miei colleghi di avventura in Comune di fare un buon lavoro a Venezia, di rispettare le aspettative e di costruire una classe dirigente veneziana, poi si vedrà. A Mirano abbiamo già qualche nome ben più spendibile di me da candidare, la sezione Lega ci sta già lavorando e li ringrazio per questo, sono instancabili! Mi piacerebbe aiutare il candidato a vincere assieme a tutta la Lega e il centro destra.