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COME SARÀ LA VITA DOPO IL CORONAVIRUS ?

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Il coronavirus iniziato in Cina ha contaminato già ben 160 Stati con oltre 17.000.000 di contagiati e oltre 750.000 vittime nel mondo, una vera e propria pandemia. In un tentativo disperato di frenare la catastrofe, sempre più Nazioni, inclusa l’Italia, hanno approvato decreti volti a ridurre al più possibile i contatti sociali dei loro cittadini. Il risultato è che oltre mezzo miliardo di persone, nella sola Europa, si sono trovate private delle più basilari libertà individuali, dal lavoro alla scuola, dallo sport alle funzioni religiose, dalle attrazioni alla socializzazione. Se la speranza, per molti, è quella di un rapido ritorno alla normalità, diversi analisti dipingono un quadro molto più complicato.

I Ricercatori spiegano, senza mezzi termini, che la guerra al Covid 19 non sarà breve e la sua durata non è al momento prevedibile. Non si può dare infatti una tempistica per un vaccino efficace ed una sua sperimentazione e produzione tale da dare sufficiente sicurezza. In questo lungo periodo le nostre abitudini saranno modificate con l’applicazione di tutta una serie di regole e comportamenti, tali da tenere sotto controllo il diffondersi del Virus. L’uso della mascherina, dei disinfettanti, dell’igiene personale e il distanziamento sociale dovranno essere una norma comportamentale per tutti.

Non sarà una cosa semplice abituarci a queste nuove regole di vita, ma è l’unico modo che abbiamo per continuare la lotta e non arrenderci a questa Pandemia catastrofica. Forse alcune cose non torneranno mai più, come prima dobbiamo riprenderci al più presto. Il lavoro, la scuola, lo sport, la vita sociale, la gestione della nostra salute e la cura dei nostri familiari sono esigenze che non possono essere trascurate per lungo tempo.

Qualunque programma importante, che abbiamo nel cassetto per il futuro (matrimonio, figli, viaggi, cambio di lavoro, etc.) dovrà tenere conto: pensare a un nuovo stile di vita e nuovi modi di consumo. La necessità di adattare i nostri comportamenti a un “distanziamento Sociale prolungato” ci farà sembrare il mondo sicuramente diverso, da come lo avevamo vissuto prima.

Ogni Nazione sta affrontando la ripresa a modo suo e non è possibile fare previsione sicure sull’efficacia delle azioni intraprese. Sta di fatto che i danni che questo tsunami ha causato sono enormi. Una delle priorità per noi è la ripresa economica, già precaria, che da sostegno a una ristrutturazione del servizio sanitario e sociale, per fronteggiare in maniera adeguata un possibile ritorno del virus o il presentarsi in futuro di una nuova pandemia.

Una cosa è certa: non è facile fare previsioni sul futuro, visto che il COVID-19 è ancora presente e di esso non sappiamo ancora tutto. Questa è una sfida che il mondo dovrà affrontare, mentre tutti noi dobbiamo provare ad adattarci a questo nuovo stile di vita.

Paolo Trevisanato