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Notizie Locali

MISURE DI SOSTEGNO ALLA RIPRESA SOCIALE ED ECONOMICA

La quarantena e la chiusura prolungata della maggior parte delle attività lavorative, come è noto, hanno messo in difficoltà molte persone e hanno lasciato pesanti conseguenze sul tessuto sociale del nostro Paese. Anche Mirano, ovviamente, è stata colpita. I vari decreti emanati dal Governo hanno dato l’abbrivio per soccorrere chi ha subito il contraccolpo più intenso e per rimettere in moto l’Italia. Un ruolo importantissimo l’hanno avuto, ce l’hanno e l’avranno gli enti locali.

L’Amministrazione comunale di Mirano ha lavorato intensamente nei giorni dell’emergenza, cercando di aiutare tempestivamente i cittadini maggiormente in sofferenza. E sta lavorando ora per continuare a sostenere le persone e le attività produttive, per portare avanti il processo di ritorno alla normalità e per organizzare la vita quotidiana conformandola alle disposizioni di sicurezza che ci dovranno accompagnare ancora per un po’. Pensiamo, ad esempio, alla gestione in sicurezza di tutta l’attività scolastica. In questo articolo viene fornita una rapida panoramica dei principali interventi del Comune tanto durante l’emergenza, quanto in ottica ripresa. Tra gli uffici comunali più impegnati durante l’emergenza, sicuramente ci sono stati i Servizi sociali.

Contributi alle famiglie

Una prima misura disposta dal Comune è stata l’istituzione di un sistema di buoni spesa per accedere al fondo di solidarietà alimentare. Un’iniziativa che ha permesso a 338 nuclei famigliari di essere aiutati nell’acquisto dei generi di prima necessità, da quelli alimentari a quelli per igiene e pulizia. La Giunta comunale, inoltre, ha stabilito tre diverse linee d’intervento per l’utilizzo dei fondi comunali per l’emergenza Covid-19.

La prima prevede contributi straordinari per famiglie con minori finalizzati al supporto delle spese per l’alloggio in locazione da erogare ai cittadini che hanno presentato richiesta (e ottenuto) i buoni spesa, che siano titolari di un contratto di locazione per l’abitazione di residenza e, contemporaneamente, vedano al loro interno la presenza di almeno un minore, destinando a tale linea di intervento la somma di 50.000 euro e riconoscendo a ciascun nucleo (100 famiglie) un contributo una tantum di 500 euro.

La seconda prevede contributi straordinari a favore di famiglie e singoli colpiti dall’emergenza da erogare ad ulteriori nuclei familiari non rientranti nella categoria descritta precedentemente ma comunque beneficiari delle misure di solidarietà alimentari (10.000 euro).

Nel terzo caso, famiglie non beneficiarie di sostegno alimentare, il sostegno è dato utilizzando uno specifico fondo istituito dalla Regione Veneto. La somma destinata al Comune di Mirano è pari a 12.269 euro. Dopo la fine del lockdown i Servizi sociali hanno preso in carico 27 nuove famiglie, che verranno assistite grazie a fondi “ordinari” del Bilancio comunale e ai fondi emergenza Covid-19.

Contributi alle attività produttive

Grande attenzione è stata posta alle attività produttive miranesi, fondamentali per rimettere in moto la Città e ricucirne il tessuto sociale. Il 4 giugno il Consiglio comunale ha approvato delle misure di sostegno alla ripresa economico-sociale post emergenza Covid-19. La Giunta Comunale ha poi definito le modalità operative per l’erogazione di questo contributo economico straordinario. L’importo complessivo, destinato con un’apposita variazione di bilancio, ammontava a 318.000 euro.

Destinatari del contributo gli operatori economici con sede operativa a Mirano che durante il periodo di emergenza hanno dovuto sospendere la propria attività per almeno trenta giorni: pubblici esercizi (bar, ristoranti, paninoteche) e negozi di vicinato (abbigliamento, scarpe, oggettistica, fiorerie) e attività di servizi alla persona come parrucchieri, estetisti, barbieri. Escluse le attività che hanno potuto continuare il loro esercizio, come quelle alimentari.

A seguito di un avviso pubblico, il contributo è stato erogato a 150 attività, con un importo di 1.100 euro per pubblici esercizi e negozi di vicinato fino a 250 mq e di 600 euro per attività di servizi alla persona come parrucchieri, estetisti e barbieri. Rispetto alla cifra messa a disposizione c’è stato un avanzo, in parte già speso per le scuole e in parte – con modalità che verranno definite a breve - destinato al sostegno delle associazioni sportive e culturali.