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La percezione del rischio

La percezione del rischio è un processo cognitivo che guida il comportamento di una persona che si trova a dover prendere decisioni che possono avere dei rischi potenziali. La percezione del rischio coinvolge diverse dimensioni; ad esempio le conseguenze immediate o future, e le loro implicazioni sia sul piano razionale ed oggettivo che su quello emotivo e soggettivo. In molti casi, poi, c’è una differenza tra la percezione soggettiva del rischio e la valutazione oggettiva. In pratica avviene che le persone a volte temono delle attività che non sono effettivamente pericolose mentre non temono attività che potrebbero avere conseguenze molto drammatiche.

Esistono diverse ragioni che inducono le persone a percepire alcune attività rischiose ed altre meno, ed esistono differenze individuali, ma ci sono anche dei meccanismi generali sottostanti al modo in cui le persone calcolano le informazioni provenienti dall'ambiente. Questi processi, chiamati euristiche, hanno un ruolo fondamentale nella valutazione del rischio: si tratta di strategie di pensiero che agiscono generalmente a livello non consapevole. Le persone tendono a sovrastimare o sottostimare il rischio a seconda che percepiscano un'attività più o meno pericolosa di quello che affermano le statistiche e le valutazioni di tipo oggettivo.

La ricerca ha mostrato che ci sono alcuni fattori che influenzano in modo particolare la percezione che le persone hanno della pericolosità di un'attività.
Tra questi fattori ci sono: quanto controllo è possibile esercitare sugli eventi pericolosi; quanto volontariamente si decide di affrontare una situazione rischiosa; quanto gravi possano essere le conseguenze.
Gli studi sulla percezione del rischio hanno messo in eviden¬za che le persone percepiscono la relazione tra rischi e benefici di un'attività in modo differente da come questa relazione si realizza nella realtà.
Se una persona percepisce un'attività come rischiosa allora assocerà ad essa un basso beneficio, mentre se percepisce un'attività come sicura allora assocerà ad essa un beneficio elevato. Per esempio, se una persona non prende l'aereo per paura di un incidente allora potrebbe giudicare questa attivi¬tà come molto rischiosa e poco utile; diversamente coloro che trovano utile l'aereo perché permette di viaggiare, ne sottovaluteranno il rischio.

Questo modo di ragionare dipende in modo determinante dal modo in cui funziona il sistema cognitivo umano ed è dovuto in particolare all'utilizzo del cosiddetto sistema di pensiero intuitivo che agisce principalmente a livello inconsapevole e che influenza le nostre valutazioni coscienti sulla base delle reazioni emotive. Di conseguenza, coloro che hanno paura di prendere l'aereo associano a questa attività un'emozione di tipo negativo che li porta a non riconoscerne i possibili benefici.
Al contrario, coloro che vedono i benefici offerti dalla possibilità di viaggiare in aereo assoceranno a questa attività un'emozione positiva che li porterà a sottostimare i possibili rischi.

Dott. Marco Boldrin
Psicologo - Psicoterapeuta
Membro e socio fondatore della Società
Italiana di Psicologia Interazionista.
web: www.marcoboldrin.it