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72 ore con le maniche in sù

Anche quest’anno si è svolto l’ormai tradizionale appuntamento con i ragazzi del gruppo “Prove di un mondo nuovo” che da 9 anni chiedono ai ragazzi di tutta la provincia di Venezia di avvicinarsi al mondo del volontariato per 72 ore. Tre giorni che per molti sono la prima esperienza di servizio per la propria comunità. Dal 25 al 27 ottobre scorso abbiamo quindi ospitato 7 ragazzi, come di consueto presso l’oratorio “Pio X” della parrocchia di Mirano , per i tre giorni a disposizione della Città. Accogliendoli, abbiamo provato a trasmettere loro uno spaccato della realtà quotidiana di un Comune, dalle relazioni con i cittadini, le associazioni e i comitati, ai piccoli grandi problemi quotidiani delle segnalazioni di problemi e piccola manutenzione nei quartieri. Abbiamo quindi provato a definire un programma dei servizi che mettesse insieme questi vari aspetti, condividendo con i ragazzi quali siano stati i suggerimenti ricevuti dai cittadini nell’incontro “Open Space” tenutosi solo qualche settimana prima nel quartiere Aldo Moro, e la progettualità proposta dai volontari del Bel-vedere Lab sul Muson e sul bacino di via Barche. Il primo giorno i ragazzi,hanno quindi accompagnato il Comitato di quartiere Aldo Moro in una giornata di pulizia e sistemazione del pacchetto di via Paganini, (iniziativa che il comitato di quartiere organizza da anni), riproponendo quest’anno l’invito anche ai partecipanti all’open space ed a tutti i cittadini di buona volontà. Il secondo giorno invece i ragazzi hanno assistito i volontari di Bel-vedere Lab in attività di pulizia del piazzale di via barche e sistemazione delle aiuole circostanti, dopo aver condiviso con essi la storia e la progettualità futura sull’area. Infine, si sono messi in gioco loro stessi come piccoli amministratori, percorrendo con occhio critico l’area del quartiere Aldo Moro per annotare i problemi da risolvere, ma anche le potenzialità da sfruttare, e costruendo insieme un piccolo report fotografico, che è poi stato consegnato al vicesindaco ed assessore al Patrimonio, Giuseppe Salviato. Anche quest’anno si è trattato di un momento di lavoro e condivisione importante, soprattutto perché ai ragazzi è stato chiesto non soltanto di prestare le proprie “braccia” per iniziative loro estranee, ma di condividere il percorso e le ragioni che stanno “dietro” quello che concretamente viene fatto nella quotidianità di un Comune. Va rivolto un grande GRAZIE, allora, non solo a loro ma anche a chi ha condiviso con loro questi tre giorni e che poi continua a lavorare per la Comunità anche per tutti gli altri 362 giorni l’anno: la parrocchia che li ha ospitati, il comitato di quartiere “Aldo Moro”, i volontari di “Bel-vedere Lab”, le associazioni del progetto “Mirano Urla”, gli uffici comunali e i membri dell’amministrazione che hanno sostenuto anche quest’anno l’iniziativa, in particolare la collega Elena Spolaore che mi ha aiutato a ideare il programma e ad accompagnare i ragazzi durante i tre giorni. Grazie e al prossimo anno!

Alessio Silvestrini
Consigliere delegato alle politiche giovanili
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