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Ambiente

Elettricità dalle finestre: ricerca italiana verso la meta

Elettricità dalle finestre: ricerca italiana verso la meta

La rivista in inglese Joule – Cell Press ha annunciato una novità importante per il futuro delle finestre fotovoltaiche: arriva da una nuova ricerca per l’utilizzo di concentratori solari luminescenti (Luminescent Solar Concentrator – LSC) condotta da CNR e Università di Milano Bicocca in collaborazione con l’azienda produttrice “Glass to power”, la spin off Università di Milano-Bicocca che sulle potenzialità degli LCS per il solare integrato in edilizia sta lavorando con ottimi risultati da prima del 2018.
Gli LCS sono dispositivi in grado di raccogliere la radiazione solare in entrata, convertendola in luminescenza e concentrandola verso celle solari per la produzione di elettricità. La novità introdotta dai ricercatori italiani è nell’utilizzo di un nuovo materiale derivato del benzotieno-benzotiofene (BTBT), un semiconduttore cristallino liquido.
«Il funzionamento – spiega Giuseppe Mattioli (Cnr-Ism)si basa su di una proprietà intrinseca di molte classi di molecole organiche, cioè la capacità di assorbire la radiazione solare su un ampio spettro di lunghezze d’onda e di riemetterla con rendimento elevato ad una lunghezza d’onda differente e ben separata. Molecole che possiedono queste caratteristiche e che risultano altamente stabili al calore ed alla luce vengono disperse all’interno di lastre di Plexiglas per finestre: la radiazione solare viene così assorbita e poi riemessa dalle molecole, e la lastra fornisce la più economica ‘guida d’onda‘ per intrappolare la radiazione e convogliarla ai bordi».
A differenza dei pannelli fotovoltaici utilizzati finora, che sono opachi e scuri o semi-trasparenti, questo sistema permette di realizzare lastre trasparenti, con benefici dal punto di vista sia estetico sia funzionale. Infatti la peculiarità del pannello è anche quella di non richiedere rigorosi vincoli di inclinazione ed orientazione rispetto al sole. Inoltre il processo produttivi risulta molto meno impattante sull’ambiente di quanto non accada con altri materiali consimili.