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Ambiente

Con il cambiamento climatico aumenta la ‘povertà energetica’

Con il cambiamento climatico aumenta la ‘povertà energetica’

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Analizzando i dati socio-economici di famiglie residenti in paesi OCSE (Australia, Canada, Francia, Giappone, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera) e dati climatici della NASA, gli autori di questo studio hanno calcolato che, in media, l’uso del condizionatore porta a spendere fino al +42% per l’energia elettrica, rispetto a chi non ha il condizionatore.
«Il concetto di povertà energetica – spiega Enrica De Cian, professoressa di Economia ambientale a Ca’ Foscari e responsabile del team di ricerca del progetto ERC Energya che ha svolto lo studioè di norma legato alla possibilità di assicurarsi un livello adeguato di riscaldamento durante i mesi più freddi. I nostri dati suggeriscono di allargare il concetto includendo il ruolo sempre più determinante del raffrescamento estivo. I nuclei familiari più poveri spendono già di norma una porzione ampia del loro budget in beni essenziali, come il cibo e l'elettricità. Quest’ultima voce dovrà aumentare per proteggere i più vulnerabili dal rischio di mortalità o da altri gravi problemi di salute durante le ondate di calore».


«L’elemento innovativo di questo lavoro – afferma l’economista Teresa Randazzo, prima autrice dello studio è che la nostra analisi empirica permette di tenere conto di fattori di scelta che sono di norma difficili da osservare e misurare, come la percezione personale del comfort termico, l'avversione al rischio o la consapevolezza ambientale».
Lo studio evidenzia in effetti come varie caratteristiche degli individui e dei nuclei familiari portino all’adozione dell’aria condizionata nelle case. Ad esempio, la presenza di minori in casa induce ad adottare e ad usare di più i condizionatori. E le famiglie che posseggono numerosi elettrodomestici tendono ad usare di più i condizionatori. Certamente i cambiamenti climatici aumenteranno i tassi di adozione dell’aria condizionata anche in Europa, con incrementi fino al +21% in Spagna e al +35% in Francia nei prossimi 20 anni.