Visite: 134

Ambiente

L’ONU sollecita investimenti per proteggere la biodiversità

L’ONU sollecita investimenti per proteggere la biodiversità

Per invertire la rapida perdita di biodiversità in tutto il mondo, i Governi nel mondo dovrebbero proteggere quasi 1/3 di tutte le terre e gli oceani, tagliando radicalmente le principali fonti di inquinamento entro la fine del decennio. Questa è la nuova proposta delle Nazioni Unite per la salvaguardia della biodiversità, che delinea un percorso volto ad evitare il pericolo di quella che viene considerati dagli scienziati come la sesta estinzione di massa sul pianeta.
La bozza della proposta ONU, appena pubblicata, prevede degli obiettivi al 2030 che comprendono la salvaguardia del 30% di tutte le terre e dei mari, con almeno il 10% posto sotto “protezione rigorosa”. Si ritiene inoltre indispensabile la lotta contro la diffusione e l’introduzione di specie invasive e la riduzione dell’inquinamento da plastica di almeno il 50%.

La scomparsa di milioni di specie marine e terresti rappresenta un danno enorme e un pericolo per l’umanità

Lo scorso maggio, un rapporto delle Nazioni Unite ha mostrato che circa 1 milione di specie terrestri e marine potrebbero essere spazzate via dall’attività umana se le attuali tendenze continuassero a persistere. Il tasso di estinzione è fino a centinaia di volte superiore rispetto alla media degli ultimi 10 milioni di anni. La perdita di biodiversità è indissolubilmente legata al cambiamento climatico e gli scienziati avvertono che queste due crisi rappresentano una minaccia esistenziale per l’umanità. In un rapporto del 2017, John Knox, esperto di diritti umani e professore di Diritto internazionale presso la Wake Forest University, ha scritto che la perdita di biodiversità ha “implicazioni gravi e di vasta portata per il benessere umano”, tra cui una riduzione dei rendimenti della pesca e dell’agricoltura e l’aumento della diffusione di malattie infettive.
La proposta verrà ufficialmente discussa ad ottobre di quest’anno in Cina, durante un vertice ONU sulla biodiversità, in cui si concorderanno i nuovi obiettivi per il decennio a venire, molti dei quali non sono stati raggiunti nel corso di quello appena concluso, come avrebbe dovuto essere.