Visite: 81

Notizie Locali

Torna dall’Egitto e riceve bolletta Telecom da 16.000 euro

Torna dall’Egitto e riceve bolletta Telecom da 16.000 euro

Una bolletta Telecom di oltre 16.000 euro: è questo quanto ricevuto, nel giugno scorso, dall’etichettificio Novarex, di cui è Presidente, l’imprenditore veneziano, Bruno Martino, che, dopo essersi rivolto ad un legale, ha deciso ora di rendere nota la vicenda sulla scorta di analoghe situazioni denunciate dagli organi di informazione.
La bolletta contestata contiene una voce: “Dati Extra UE” pari a € 11.800,00 . Nel periodo relativo alla fatturazione, l’imprenditore era in viaggio in Egitto e certamente utilizzò il telefono aziendale, ma mai avrebbe potuto immaginare di dover pagare una cifra simile; tanto più che di questo fatto non sapeva nulla, avendo solo ricevuto un sms ed essendosi registrata una telefonata in azienda, che lo informava molto genericamente che la linea stava superando la soglia di traffico usuale.
Correttezza avrebbe altresì voluto che la richiesta, se continuare nel servizio oltre la soglia consueta, andasse fatta a chi ha la responsabilità imprenditoriale (cosa che colpevolmente non è avvenuta), poiché in azienda, chiunque può rispondere ad una chiamata del gestore che, va ribadito, mai ha comunicato l'entità del traffico, che si stava generando, di modo che, a fronte di un mero avviso di sforamento soglia abituale, il cliente si è ritrovato una fattura da 16.000 euro.

All’azienda continuano ad essere fatturati servizi che non sono più resi

Ma non è tutto: il rapporto di Novarex s.p.a. (con sede a Martellago) con Telecom Italia è davvero complicato e ha dell’incredibile. Il 3 luglio dello scorso anno, infatti, l’azienda è migrata con tutte le proprie linee ad altro operatore; ciò nonostante Telecom Italia ha continuato a fatturare importi molto rilevanti (oltre 10.000 euro) per servizi, che non forniva più.
«La situazione che si è creata è a dir poco surreale e va assolutamente chiarita – dichiara Stefano Tigani, avvocato, che con il collega Piero Coluccio segue la vicenda per l’azienda – Le spiegazioni rese dalla controparte non sono soddisfacenti e non giustificano in alcun modo la bolletta esorbitante, né la fatturazione per servizi mai resi. Siamo pronti ad adire in tutte le sedi anche perché, ci tengo a precisare, l’azione di Novarex non è certo pretestuosa, in quanto ha già provveduto a pagare le bollette, ma ora esige un vero chiarimento».